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Piattaforma civica (PO): partito di centro-destra, liberale, fino al 2014 guidato da Donald Tusk, ex premier e attuale presidente del Consiglio europeo. Attuale leader è la premier Ewa Kopacz. Ha vinto le elezioni del 2011 conquistando il 39,2% dei voti e 207 seggi.

Diritto e Giustizia (PiS): partito di destra, euroscettico, guidato dall'ex premier Jaroslaw Kaczynski. Candidata premier sarà la sua numero due, Beata Szydło. Alle elezioni del 2011 ha ottenuto il 29,9% dei voti e 157 seggi.

Partito del Popolo polacco (PSL): partito di centro-destra, aderente al Partito popolare europeo. È al governo con Piattaforma civica. Nel 2011 ha conquistato l'8,4% e 28 seggi.

Sinistra Unita (ZL): coalizione di partiti di centro-sinistra, come quello socialdemocratico, il movimento personale di Janusz Palikot e i Verdi. Nel 2011 il partito socialdemocratico ha ottenuto da solo l'8,2% e 27 seggi, il Movimento Palikot il 10% dei voti e 40 seggi. La soglia di sbarramento per le coalizioni è dell'8% (per i partiti singoli è del 5%).

Kukiz'15 (K15): Movimento politico creato dopo la candidatura alle elezioni presidenziali di maggio 2015 di Pawel Kukiz, cantante rock, arrivato terzo al primo turno con il 20,8%. Il movimento è attestato su posizioni anti-casta ed euroscettiche.

Coalizione per il Rinnovamento della Repubblica (Korwin): Partito fondato dall'eurodeputato di estrema destra Janusz Korwin-Mikke, ex leader del Congresso della nuova destra, da cui è stato espulso nel gennaio 2015.

Polonia moderna (N): Partito di centro, di orientamento liberale, fondato nel maggio 2015 dall'economista Ryszard Petru.

Insieme (Razem): Partito di sinistra radicale, fondato nel 2015, da movimenti sociali e delusi dei partiti di centro-sinistra. Leadership collettiva.

Congresso della nuova destra (KNP): Partito di estrema destra fondato da Janusz Korwin-Mikke. Dopo l'espulsione di quest'ultimo, il partito è guidato dall'eurodeputato Michal Marusik, entrato a far parte del gruppo Europa delle nazioni e della libertà, guidato da Marine Le Pen. Alle elezioni del 2011 ha ottenuto l'1,1% restando al di sotto della soglia di sbarramento del 5%.