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Le elezioni legislative in Grecia si terranno il 25 gennaio 2015. Il Parlamento è stato sciolto in anticipo in seguito alla mancata elezione del presidente della Repubblica il 29 dicembre 2014, come previsto dalla Costituzione.

I 300 deputati del Parlamento greco verranno eletti in larga parte (288) con il sistema proporzionale, mentre i rimanenti 12 saranno eletti dai listini nazionali di ogni partito e ripartiti anch'essi in modo proporzionale. Al primo partito è assegnato un premio di maggioranza di 50 seggi.

I principali partiti greci che saranno presenti alle prossime elezioni sono:

  • Nuova Democrazia: partito di centro-destra guidato dal premier uscente Antonis Samaras. Alle precedenti elezioni del giugno 2012 raccolse il 29,7% dei voti.
  • Syriza: partito di sinistra guidato da Alexis Tsipras, all'opposizione del governo. Alle precedenti elezioni del giugno 2012 raccolse il 26,9% dei voti.
  • Pasok (Movimento socialista panellenico): partito di centro-sinistra, guidato dal ministro degli Esteri Evangelos Venizelos e alleato di minoranza di Nuova Democrazia nell'ultimo governo di grande coalizione. Alle precedenti elezioni del giugno 2012 raccolse il 12,3% dei voti.
  • Anel (Greci Indipendenti): partito di destra guidato da Panos Kammenos, all'opposizione del governo. Alle precedenti elezioni del giugno 2012 raccolse il 7,5% dei voti.
  • Alba Dorata: partito di estrema destra, all'opposizione del governo. Alle precedenti elezioni del giugno 2012 raccolse il 6,9% dei voti.
  • Kke (Partito comunista greco): partito di estrema sinistra, all'opposizione del governo. Alle precedenti elezioni del giugno 2012 raccolse il 4,5% dei voti.
  • To Potami (Il fiume): partito di centro, fondato nel febbraio 2014 dal giornalista Stavros Theodorakis. Alle elezioni europee del 2014 ha ottenuto il 6,6% dei voti.
  • Kinima (Movimento dei socialisti democratici): partito di centro-sinistra, fondato nel gennaio 2015 dall'ex premier George Papandreou, fuoriscito dal Pasok.